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Colloquio Psicologico

Non serve sapere
dove si vuole arrivare.Basta iniziare.

Uno spazio protetto in cui essere ascoltati senza giudizio.
Non devi avere già una risposta. Devi solo avere qualcosa da dire.

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Quando chiedere aiuto

In quali casi
un colloquio è utile

Non esiste una soglia minima di sofferenza per chiedere aiuto.
Anche il disagio confuso, silenzioso o difficile da nominare merita ascolto.

01

"Non so cosa mi sta succedendo"

La sensazione che qualcosa sia cambiato nel modo di sentire, reagire e stare nel mondo. Il colloquio aiuta a dare forma a ciò che sembra informe.

02

Ansia e preoccupazione costante

Quando l'ansia diventa rumore di fondo della vita quotidiana: pensieri circolari, difficoltà a rilassarsi, allarme permanente.

03

Tristezza che non passa

Non sempre una depressione clinica: a volte un grigio persistente che non trova spiegazione e una stanchezza emotiva che il riposo non scioglie.

04

Un momento di vita difficile

Separazione, lutto, perdita del lavoro, malattia, pensionamento. I passaggi di vita possono essere intensi e non vanno affrontati da soli.

05

Relazioni che fanno soffrire

Quando si ripetono gli stessi schemi nonostante la volontà di cambiare, con partner, figli, genitori o colleghi.

06

"Voglio capirmi meglio"

Non serve una crisi per cercare supporto. La curiosità verso i propri schemi è una ragione pienamente legittima.

07

Decisioni difficili

Davanti a scelte importanti di vita, carriera o relazione, può essere utile un interlocutore professionale neutrale.

Cos'è

Ascolto
professionale

Il colloquio psicologico è l'incontro più semplice e più essenziale della psicologia clinica. Non richiede una diagnosi, non presuppone un problema grave, non obbliga a un percorso lungo. È uno spazio protetto in cui una persona può parlare di sé con qualcuno che ha competenze professionali di ascolto.

A differenza della psicoterapia, il colloquio non lavora necessariamente in profondità sul passato e non richiede una frequenza settimanale prolungata. Può essere un incontro singolo di orientamento, un ciclo breve di supporto o il punto di partenza per valutare un percorso più strutturato.

Tutto questo è sufficiente.

I pregiudizi

Falsi miti sul
colloquio psicologico

I pregiudizi sulla psicologia sono ancora diffusi. Chiarirli è spesso il primo passo per permettere a una persona di chiedere aiuto senza vergogna o timore.

Mito 01

"Lo psicologo è per i matti"

Lo psicologo lavora con persone comuni in momenti difficili, non con "matti".

Mito 02

"Basta parlarne con un amico"

Un amico consola, lo psicologo offre metodo, neutralità e competenza clinica.

Mito 03

"Ci si va solo se si è gravi"

Il colloquio non è solo emergenza: è prevenzione e orientamento.

Mito 04

"Parleremo solo del passato"

Non si parla solo del passato: il focus è capire il presente e orientare il futuro.

Mito 05

"Bisogna cavarsela da soli"

Chiedere aiuto non riduce autonomia: la costruisce.

Mito 06

"Si diventa dipendenti dallo psicologo"

Un buon percorso non crea dipendenza: aumenta autonomia e capacità di scelta.

Come funziona

La struttura
di un colloquio

Ogni colloquio è diverso, ma spesso attraversa alcuni passaggi riconoscibili: ascolto, chiarimento, restituzione e scelta.

01

Il primo appuntamento

Un primo incontro per chiarire il bisogno e capire se questo è lo spazio giusto da cui iniziare.

02

La raccolta della storia

Si raccolgono gli elementi essenziali: situazione attuale, risorse, ostacoli e obiettivi realistici.

03

La restituzione

Si condivide una lettura professionale di quanto emerso e delle possibilità di lavoro più utili.

04

Percorso o chiusura

Si decide insieme se concludere, proseguire con un ciclo breve o orientarsi verso un supporto diverso.

Per chi

Quando il colloquio
può essere uno spazio utile

Non esiste un unico profilo. Più spesso, il colloquio è utile in momenti di passaggio, sovraccarico o ridefinizione.

02

Adolescenti e giovani adulti

Tra i 14 e i 25 anni, uno spazio di ascolto non genitoriale può aiutare a mettere a fuoco ciò che cambia.

03

Chi vuole iniziare ma non sa come

Per chi sente il bisogno di un confronto, ma non sa ancora se e come iniziare un percorso.

04

Persone che hanno già fatto terapia

Per riprendere un confronto professionale dopo una pausa, un cambiamento o una nuova fase della vita.

05

Familiari di persone in difficoltà

Per partner, genitori e caregiver che hanno bisogno di strumenti per sostenere senza annullarsi.

PRENOTAZIONE E INFORMAZIONI
Durata45–50 minuti
ModalitàIn presenza · Online
SedeCremona
FrequenzaDa valutare insieme
RiservatezzaGarantita

Il colloquio psicologico è coperto dal segreto professionale.
Le informazioni condivise restano riservate, salvo i casi previsti dalla legge.

Il primo passo
è anche il più difficile

Molte persone aspettano a lungo prima di prenotare. Il primo colloquio serve a chiarire, orientare e iniziare senza pressione.

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