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Counseling Filosofico

Chi sei, al di là
di quello
che hai vissuto?

Il counseling filosofico non cura una patologia.
Apre uno spazio di pensiero in cui ritrovare forma, linguaggio e orientamento.
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Non una terapia.
Una pratica di pensiero.

Il counseling filosofico non interviene su una patologia.
Apre uno spazio di riflessione per orientarsi nelle domande che toccano identità, scelta, crisi, relazione e senso.

Non è psicoterapia né coaching.
Si rivolge a persone in salute che attraversano passaggi complessi e cercano chiarezza, linguaggio e forma.

Il suo metodo è filosofico: dialogo, domanda, analisi delle presupposizioni, ricerca di coerenza.
Non offre risposte pronte: aiuta a formulare le proprie.

Non per ricevere risposte, ma per formulare domande più giuste.

Le domande
che contano

Il counseling filosofico inizia spesso da una domanda.
Non per chiuderla in una risposta, ma per capire che cosa rende quella domanda necessaria.

01

Chi sono, al di là dei ruoli che ricopro?

Non sempre coincidi con ciò che fai. A volte il pensiero serve proprio a questo: distinguere l’identità dalla funzione e ritrovare un centro più autentico.

02

Perché non riesco a scegliere, anche quando so cosa voglio?

Non ogni esitazione è debolezza. Spesso è il segno di un conflitto tra valori che non è stato ancora pensato fino in fondo.

03

Ha ancora senso quello che sto facendo?

Quando una direzione perde significato, non sempre è un fallimento. Può essere il momento in cui la vita chiede di essere ripensata.

04

Come posso riconciliarmi con quello che ho perso?

La perdita non si supera in fretta. Si attraversa, si comprende, si integra. Anche questo è un lavoro del pensiero.

05

Che cosa devo davvero agli altri, e che cosa posso trattenere per me?

Tra responsabilità e sacrificio esiste un confine sottile. Chiarirlo è spesso il primo gesto di cura verso di sé e verso gli altri.

Le forme
del dialogo

Il counseling filosofico non segue una sola scuola. Attinge a tradizioni diverse del pensiero occidentale e sceglie, di volta in volta, la forma di dialogo più adatta alla domanda portata dal consulente.

Dialogo socratico

La domanda maieutica fa emergere ciò che è già intuìto, ma non ancora visto con chiarezza.

Analisi narrativa

Rilegge la propria storia per riconoscere significati, snodi e possibilità nuove.

Ermeneutica del sé

Interpreta l’esperienza per comprendere non solo che cosa è accaduto, ma che cosa significa oggi.

Analisi esistenziale

Lavora su libertà, responsabilità, tempo e finitudine per orientare scelte reali e sostenibili.

Pratiche stoiche

Aiutano a distinguere ciò che dipende da sé da ciò che non dipende, per agire con maggiore coerenza.

A chi si rivolge
questo percorso

Il counseling filosofico si rivolge a chi attraversa passaggi della vita in cui le domande diventano più urgenti delle risposte immediate.

I.

Transizioni di vita

Cambi di carriera, separazioni, pensionamento, lutti: passaggi che chiedono una nuova posizione interiore.

II.

Crisi di senso

Quando ciò che funzionava non basta più, e diventa necessario ridefinire direzione e priorità.

III.

Decisioni difficili

Scelte in cui valori, desideri e responsabilità entrano in conflitto.

IV.

Relazioni complesse

Conflitti, confini e reciprocità: leggere i legami senza semplificarli.

V.

Sviluppo personale

Per chi non è in crisi, ma vuole allineare visione, scelte e azione.

VI.

Confronto con la finitudine

Invecchiamento, perdita, diagnosi: attraversare temi limite con rigore e umanità.

Informazioni pratiche
Durata seduta45 minuti
ModalitaPresenza · Online
SedeCremona
Frequenza consigliataOgni 1–2 settimane
Durata percorso6–12 sedute

Inizia con
una conversazione

Il primo colloquio serve per conoscersi, chiarire le domande e capire se questo percorso è adatto a te.