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Ipnosi Clinica

La mente
che si cura
da dentro

L’ipnosi clinica ericksoniana è uno stato naturale di focalizzazione interiore. Non è perdita di controllo né spettacolo: è uno strumento clinico che aiuta ad accedere a risorse meno disponibili nella veglia ordinaria.

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Cosa l'ipnosi
non è

Prima di capire cosa può fare l’ipnosi clinica, è utile chiarire cosa non è.
Molte resistenze nascono ancora da immagini culturali fuorvianti, non dalla pratica clinica reale.

«Sotto ipnosi perdo il controllo»

Il paziente mantiene sempre il pieno controllo e può interrompere la seduta in qualsiasi momento.

«L'ipnosi è un sonno profondo»

È uno stato di vigilanza focalizzata: il paziente resta consapevole, può parlare e ricorda la seduta.

«Solo le persone deboli si ipnotizzano»

La risposta ipnotica è legata soprattutto a immaginazione, attenzione e capacità di coinvolgimento.

«Il terapeuta impianta false memorie»

La pratica clinica lavora su risorse e contenuti già presenti, senza manipolare l'identità del paziente.

«Potrei non svegliarmi»

Non esistono casi documentati di blocco permanente: lo stato ipnotico si risolve naturalmente.

«È come quella in TV»

L'ipnosi da palcoscenico è intrattenimento. Quella clinica è un intervento terapeutico con base scientifica.

L’ipnosi clinica non sottrae controllo: restituisce accesso a risorse già presenti.

Uno stato naturale
della mente

L'ipnosi è uno stato di coscienza che sperimentiamo in modo spontaneo anche nella vita quotidiana. L'uso clinico permette di orientare questo stato verso obiettivi terapeutici chiari.

L'approccio ericksoniano ha trasformato l'ipnosi tradizionale autoritaria in una pratica collaborativa: non impone, guida. Utilizza linguaggio indiretto, metafore e tempi calibrati sulla persona.

Quando il livello analitico si allenta, diventano più accessibili abitudini radicate, risposte automatiche e associazioni emotive che sostengono il sintomo.

Come si
entra in trance

Non esiste un'unica induzione. La tecnica viene scelta in base a persona, obiettivo e momento terapeutico.

01

Fissazione visiva

Focalizzazione su un punto fisso con progressivo rilassamento della vigilanza periferica.

02

Induzione narrativa

Uso di metafore e storie che guidano naturalmente la mente verso una trance terapeutica.

03

Rilassamento progressivo

Distensione graduale del corpo e riduzione dell'attivazione, utile soprattutto nei quadri ansiosi.

04

Tecnica di confusione

Linguaggio strategico e paradossi che alleggeriscono il controllo analitico e favoriscono il lavoro inconscio.

Per cosa funziona

01 — Indicazione principale

Dolore cronico e controllo del dolore

Uno degli ambiti con maggiore evidenza clinica: riduzione dell'intensità percepita e della componente emotiva della sofferenza.

02

Ansia e panico

Intervento sui pattern automatici che mantengono iperattivazione e paura anticipatoria.

03

Fobie specifiche

Desensibilizzazione e ristrutturazione della risposta fobica in setting protetto.

04

Abitudine al fumo

Lavoro su trigger, motivazione e rappresentazioni interne legate alla dipendenza.

05

Insonnia

Apprendimento di uno stato di rilassamento riproducibile per favorire addormentamento e continuità del sonno.

PRENOTAZIONE E INFORMAZIONI
Durata seduta45 minuti
ModalitàSolo presenza · Cremona
FrequenzaOgni 1–2 settimane
Sedute medie3–10

La mente
è già pronta

Il primo appuntamento serve a definire insieme l'obiettivo terapeutico e verificare l'indicazione clinica, senza forzature.