Ricordati di me.
Benessere nella persona con demenza: ambiente e comunicazione.
Ambiente e comunicazione nella demenza
Ricordati di me è un convegno che affronta il tema della demenza da una prospettiva ampia, concreta e profondamente umana, mettendo al centro il benessere della persona attraverso due dimensioni decisive: l'ambiente e la comunicazione. Inserito nella XXXII Giornata Mondiale dell'Alzheimer, l'evento si terrà il 23 settembre 2025 a Torino, presso il J Hotel, come una mattina di incontro e approfondimento pensata per sensibilizzare, formare e creare connessioni tra professionisti, operatori, realtà del territorio e persone interessate al tema.
"Parlare di demenza oggi significa costruire condizioni reali di benessere, non fermarsi alla sola diagnosi."
Il convegno parte da un presupposto chiaro: parlare di demenza oggi non significa fermarsi alla malattia, ma interrogarsi sulle condizioni che possono davvero migliorare la qualità della vita di chi la vive ogni giorno. Per questo il programma intreccia prospettive cliniche, psicologiche, relazionali e progettuali, costruendo un percorso che va dall'analisi delle nuove fragilità legate all'invecchiamento fino agli strumenti più efficaci per sostenere la persona nei contesti di vita quotidiana.
Accanto alla lettura clinica della demenza contemporanea, grande spazio è dedicato al ruolo della psicologia ambientale e della comunicazione relazionale, considerate non come aspetti accessori, ma come veri fattori di cura. Il modo in cui uno spazio è organizzato, il tono della voce, la capacità di ascolto, la sensibilità nel cogliere i segnali non verbali e la qualità della relazione possono incidere in modo profondo sul senso di sicurezza, orientamento e dignità della persona con demenza.
L'evento valorizza anche il contributo dell'esperienza, dell'innovazione sociale e delle reti collaborative, sottolineando come il benessere non sia il risultato di un singolo intervento, ma di un impegno collettivo. Ne emerge un convegno attuale e necessario, capace di unire rigore e sensibilità, conoscenza specialistica e attenzione concreta alla vita delle persone, offrendo una riflessione preziosa su come costruire contesti più accoglienti, competenti e realmente inclusivi.